Statuto

Denominazione – sede

ART. 1

È costituito un Comitato non riconosciuto e senza scopo di lucro, che assume la denominazione di Barterfly con sede in Roma

La sede può essere trasferita in ogni luogo del territorio Italiano con semplice delibera del Consiglio Esecutivo.


Scopo – Finalità

ART. 2

Il Comitato ha un unico scopo:

“Mettere in atto tutte le iniziative possibili per raccogliere fondi da destinare esclusivamente alla costituzione di una Fondazione che avrà come obiettivo studiare, promuovere e gestire monete virtuali e sistemi di scambio e sconto, con la disponibilità a utilizzare o collaborare con altri strumenti operativi già esistenti”.

La finalità della fondazione, per cui questo Comitato viene istituito, sarà operare socialmente e solidalmente, per mettere a disposizione di territori/comunità, strumenti per un innovativo sviluppo economico, con la consapevolezza che anche il solo praticare questi strumenti, arricchisce culturalmente, favorisce le relazioni umane, induce lo spirito comunitario e stimola il mutuo aiuto e la solidarietà.

È fatto dunque divieto al Comitato di svolgere attività diversa da quella sopra esposta, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.


Promotori

ART. 3

I promotori sono i soggetti che gestiscono il comitato. I primi sono coloro che sottoscrivono il presente atto costitutivo e statuto.

Chi intende diventare promotore successivamente dovrà farne richiesta scritta al Consiglio Esecutivo, motivandone le ragioni e impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi del Comitato.

Il Consiglio Esecutivo porterà la decisione a tutti i soci promotori che dovranno esprimersi in merito. L’ammissione sarà effettiva con il parere favorevole dei 3/4 di tutti i promotori.

ART. 4

Il numero dei promotori è illimitato e devono essere maggiorenni.

Possono essere promotori del Comitato tutte le persone fisiche e gli enti che ne condividono gli scopi e si impegnano, in qualsiasi modo ed ognuno per le proprie possibilità e capacità, a realizzarli. La qualifica di promotore del Comitato è intrasmissibile.

Dei promotori bisogna tenere archivio nella forma che si riterrà più idonea, in ordine di adesione e con tutti i dati anagrafici: Nome/Cognome o Ragione sociale, Indirizzo o sede legale, codice fiscale o partita iva; indirizzo di posta elettronica, somma versata come contributo e n. telefonico.

I promotori devono avvisare in caso di modifica dei dati archiviati così da poterli avere sempre aggiornati, compreso il contributo in caso di ulteriori versamenti.

ART. 5

La qualifica di promotore da’ diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dal Comitato, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate;
  • a godere dell’elettorato attivo e passivo.

Nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto di accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.

ART. 6

I promotori sono tenuti:

  • all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
  • al versamento di un contributo minimo una tantum di 100 euro, che può essere versato anche a rate previo accordo con il Consiglio Esecutivo.

Tutti i contributi dei promotori non potranno mai, in ogni caso, essere restituiti. Sono intrasmissibili e non rivalutabili.


Perdita della qualifica di promotore

ART. 7

La qualifica di promotore si perde per:

  • recesso,
  • esclusione,
  • mancato versamento del contributo nei termini concordati
  • morte o estinzione della persona giuridica o Ente.

ART. 8

Le dimissioni da promotore dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Esecutivo con la restituzione della eventuale tessera sociale.

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Esecutivo nei confronti del promotore che:

  • non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi del Comitato;
  • svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi del Comitato;
  • in qualunque modo, arrechi o possa arrecare danni, anche morali, al Comitato.

Il mancato pagamento del contributo, entro i termini stabiliti e concordati col Consiglio Esecutivo, comporta l’automatica decadenza del promotore senza necessità di alcuna formalità.

ART. 9

Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai promotori destinatari mediante lettera o e-mail.


Risorse economiche – Fondo Comune

ART. 10

Il Comitato trae le risorse economiche da destinare al Fondo Comune per raggiungere il suo scopo da:

  • contributi dei promotori;
  • raccolta di donazioni e sottoscrizioni varie da qualunque soggetto persona fisica o giuridica
  • entrate derivanti da iniziative promozionali specifiche, come ad esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite o quant’altro;
  • ogni altra entrata che sostenga lo scopo del Comitato.

Il Fondo Comune non è mai ripartibile fra i promotori né durante la vita del Comitato né all’atto del suo scioglimento.

Le spese di gestione del Comitato ammissibili, saranno esclusivamente quelle che avranno attinenza con le azioni di promozione e divulgazione per la raccolta fondi, comprese le relative spese per viaggi e trasferte, preventivamente concordate col Consiglio Esecutivo, oltre ovviamente ad eventuali spese fiscali e/o burocratiche.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.


Esercizio Sociale

ART. 11

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Esecutivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare per l’approvazione all’Assemblea dei promotori entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.


Organi del Comitato

ART. 12

Sono organi del Comitato:

  • l’Assemblea dei promotori
  • il Presidente
  • il Consiglio Esecutivo

Tutte le cariche sono svolte dai promotori gratuitamente e volontariamente.

I verbali con le delibere prese nelle sedute di Assemblee e Consiglio Esecutivo, sottoscritti da Presidente ed eventuale segretario, devono essere conservati in forma scritta in ordine di data e archiviati nelle modalità che si riterranno più consone.


Assemblee

ART. 13

L’assemblea generale dei promotori è il massimo organo deliberativo e sovrano del Comitato.

All’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Esecutivo.

ART. 14

L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione del Comitato, in particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

  1. elezione del Presidente e Vice presidente
  2. nomina del Consiglio Esecutivo
  3. approvazione del rendiconto economico-finanziario;
  4. approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
  5. approvazione di eventuali Regolamenti;
  6. deliberazione in merito all’esclusione dei promotori

ART. 15

L’assemblea è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento anticipato del Comitato e nomina dei liquidatori.

ART. 16

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente e pubblicizzata mediante lettera o e-mail almeno dieci giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico/finanziario.

L’assemblea, che può svolgersi anche in videoconferenza, si riunisce, inoltre, quante volte il Presidente o il Consiglio Esecutivo lo ritengano necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un quinto dei promotori.

L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei promotori con diritto di voto. In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero dei promotori con diritto di voto intervenuti o rappresentati.

Nelle assemblee hanno diritto al voto i promotori in regola con il versamento del contributo. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.

Ogni promotore può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un altro promotore.

L’ assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento del Comitato, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

ART. 17

L’assemblea e’ presieduta dal Presidente del Comitato ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.

La nomina dell’eventuale segretario e’ fatta dal Presidente dell’assemblea.


Consiglio Esecutivo

ART. 18

Il Consiglio Esecutivo è composto da un minimo di 3 ed un massimo di sette promotori.

Il compito del Consiglio Esecutivo consiste nella gestione dei fondi raccolti e nell’attuazione delle deliberazioni assembleari. Spetta inoltre al Consiglio Esecutivo:

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari
  2. redigere il rendiconto economico – finanziario
  3. predisporre gli eventuali regolamenti interni
  4. stipulare gli atti e contratti inerenti all’attività sociale
  5. compiere tutti gli atti amministrativi che non siano spettanti all’Assemblea dei promotori, ivi compresa l’eventuale variazione del contributo determinato all’art. 6.
  6. coordinare e vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali.

Il Consiglio Esecutivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri.

La convocazione è fatta a mezzo e-mail o fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 19

In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio Esecutivo provvede a sostituirli. Verrà data priorità agli eventuali primi non eletti in sede di assemblea.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio Esecutivo.

ART. 20

Le adunanze di Assemblea, Consiglio Esecutivo e di ogni eventuale altra iniziativa che comporti il raggruppamento di più promotori, potranno essere regolarmente svolte anche in video conferenza, rispettando comunque le modalità operative di convocazione e presa di decisione previste dagli specifici organi.


Presidente

ART. 21

Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale del Comitato sia per le operazioni di ordinaria che straordinaria amministrazione.

Il Presidente, eletto dall’Assemblea, ha il compito di presiedere la stessa nonché il Consiglio Esecutivo, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni e coordina l’attività del Comitato.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Esecutivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso, per i provvedimenti adottati,  nella riunione immediatamente successiva.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.


Scioglimento

ART. 22

Lo scioglimento del Comitato avverrà al momento del raggiungimento dello scopo di cui all’art. 2 con la deliberazione dell’Assemblea straordinaria appositamente convocata per la delibera di destinazione di tutto il Fondo Comune disponibile alla costituzione del fondo di dotazione iniziale della Fondazione che si andrà a costituire.

ART. 23

Il comitato avrà durata fino al 31 dicembre 2021. Se entro tale data  non verrà trasformato come da art. 22, dovrà essere sciolto. Può essere anche sciolto anticipatamente a tale data, qualora si riscontri l’impossibilità di raggiungere lo scopo sociale o per qualunque altra causa. La decisione sarà presa da un’Assemblea straordinaria appositamente convocata che delibererà con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei promotori aventi diritto di voto presenti all’Assemblea. In tale caso sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione rimborsando, proporzionalmente qualora le risorse non siano sufficienti, tutti i donatori al netto delle spese di gestione. Le quote versate dai promotori non sono mai rimborsabili.

L’assemblea, all’atto dello scioglimento del Comitato, delibererà anche in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo, che sarà devoluto ad altri enti che perseguono finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.


Clausola compromissoria

ART. 24

Qualsiasi controversia che insorgesse tra i promotori, o tra questi e qualsiasi organo, Assemblea o Consiglio Esecutivo, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Roma.


Norma finale

ART.25

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

I PROMOTORI FONDATORI

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